TESTIMONI PRIVILEGIATI

Una prima importante azione di coinvolgimento ed indagine è stata condotta nei primi mesi del 2017, attraverso la realizzazione di 12 interviste a rappresentanti di diversi istituzioni e ambiti culturali, i quali hanno messo a disposizione le proprie esperienze e competenze al fine di delineare priorità e modalità di ricerca per un più ampio interessamento della comunità culturale italiana. Le interviste si sono basate su un schema comune, volto ad evidenziare i punti di forza e di debolezza per l’attivazione di percorsi ASL nel settore culturale, oltre a verificare le occasioni che ciò può rappresentare in funzione della valorizzazione del nostro Patrimonio culturale materiale e immateriale, nonché le principali minacce perché tali percorsi non riescano ad ottenere risultati soddisfacenti (tanto dal punto vista degli studenti coinvolti, quanto per un effettivo beneficio degli enti culturali che ospitano).

Inoltre, abbiamo chiesto ai testimoni quali competenze dovrebbero sviluppare i giovani di oggi per rispondere alle sfide e alle necessità che si delineeranno al momento della loro effettiva entrata nel mondo del lavoro tra 5-10 anni e ci siamo fatti consigliare su quali particolare domande includere nello strumento di rilevazione che diffonderemo nei prossimi mesi.

I 12 testimoni privilegiati intervistati da febbraio ad aprile 2017

Pertanto, adottando uno strumento tipico della pianificazione strategica, abbiamo svolto una vera e propria analisi di mercato del prodotto ASL anche in funzione di una visione prospettica di lungo termine incentrata sul mismatch occupazionale delle future figure professionali in ambito creativo-culturale.

In questo senso, da una lettura incrociata delle interviste, ancor prima di puntare alla formazione specialistica per l’innovazione nella salvaguardia e valorizzazione del patrimonio culturale, risulta essere prioritario uno sforzo pedagogico che punti a far rinascere un autentico interesse degli studenti (e non solo) verso il territorio e le innumerevoli risorse che esso offre. Solo attraverso una conoscenza profonda ed un senso di ownership sarà possibile far comprendere appieno il potenziale “narrativo” del patrimonio culturale, tangibile e intangibile, e garantire l’impatto di percorsi ASL incentrati sullo sviluppo di competenze manageriali, progettuali e digitali, contribuendo strategicamente allo sviluppo di filiere culturali e turistiche sempre più reticolari, integrate e differenziate.

L’obiettivo è l’eccellenza, la strategia è la convergenza tra competenze culturali/creative e quelle di archivio/ricerca, il metodo è il project based learning per la co-creazione di contenuti culturali innovativi attraverso la condivisione di idee, conoscenze e talenti!